valentina rodolfi

E’ già da qualche tempo che sento il mio luogo di lavoro un po’ come una casa e le persone che lo visitano un po’ come una famiglia.
A volte è necessario congedarsi per un istante, giusto il tempo di prendere fiato, per poi rimmergersi in questa splendida professione con nuova energia ma immutato entusiasmo (forma sottile sottile per dire che da domani fino al 7 aprile compreso sarò in ferie olè olè).
Voglio lasciarvi però con una bella riflessione di Anna Ferruta a proposito del setting che è per l’appunto la stanza d’analisi (più altra roba):
“[dentro al setting il paziente] Potrà avvalersi di una mente a sua disposizione per poter mettere in scena amore odio paura amicizia creatività felicità nostalgia dolore, un vero e proprio teatro nel quale finalmente ha spazio e tempo per rappresentare i molti personaggi che potenzialmente sente di potere diventare senza essere costretto a una scelta precoce e senza perdere la coesione del sé.” Ed io ho fatto tutto questo con voi, per voi, e grazie a voi <3.
Buone feste di Pasqua a tutti!

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